Gallerie d'arte

Gallerie d'arte contemporanea e aborigena sono sparse in tutto il Northern Territory, divise tra ampi spazi commerciali, gallerie di collettive indigene, spazi espositivi e collezioni di arte aborigena gestita dal governo.

Nel Top End ha sede una delle più scenografiche gallerie di tutta l'Australia: il Museum & Art Gallery of the Northern Territory. Affacciato sulla baia di Fannie e il porto di Darwin Harbour, raccoglie una pregevole collezione d'arte aborigena, con sculture delle Tiwi Islands, dipinti su corteccia dell'Arnhem Land e pitture puntinate del deserto. Un'intera sale è invece dedicata al ciclone Tracy: l'esposizione documenta com'era la vita locale prima e dopo la terribile calamità naturale.  La vasta Maritime Gallery espone uno splendido assortimento di manufatti provenienti dalle isole vicine e dall'Indonesia e un'imbarcazione tipica usata per la raccolta delle perle. Numerosi oggetti artigianali si possono inoltre trovare nei mercati settimanali di Mindil Beach Sunset e Parap Village.


Nella regione di Katherine e Barkly, le cittadine di Katherine e Tennant Creek contano un certo numero di piccole gallerie d'arte, la maggior parte custodisce le collezioni di artefatti e tele di arte aborigena realizzata dagli artisti delle comunità aborigene limitrofe.

L'Australia centrale è proprio il luogo d'origine dell'arte aborigena contemporanea. Fu il bianco Geoffrey Bardon a convincere per la prima volta nel 1971 i giovani aborigeni della comunità di Papunya a mettere su stoffa i sogni, ovvero le leggende dell'origine del mondo. Il movimento oggi fa base alla galleria Papunya Tula Artists di Alice Springs, che attualmente rappresenta 120 artisti, autori di tele che hanno un costo variabile tra i 300 e gli 80.000 dollari australiani. Sebbene pochissime gallerie siano di proprietà e di gestione indigena, esistono molti centri artistici gestiti da autoctoni. Numerose gallerie commerciali hanno stabilito accordi a lungo termine con gli artisti aborigeni, ai quali commissionano regolarmente opere e ai quali danno anche parte del ricavato. Per verificare se una galleria è associata ad un ente regolatore, si può consultare l'Australian Commercial Galleries Association. Sulla Todd Mall è tutto un susseguirsi di gallerie: la Mbantua Gallery, che espone anche dipinti di piccola dimensione, perfetti come “souvenir” da portare a casa o regalare, a prezzi accessibili, e include un ampio spazio espositivo sulla mitologia e le tradizioni aborigene organizzate per aree tematiche. La piccola galleria Talapi vende manufatti in legno, mentre la fornita galleria Muk Muk Fine Art mette in vendita i favolosi batik di Angelina Ngale, le tele di Minnie Pwerle e di Ningurra Napurrula, lo stesso artista che ha dipinto anche parte del soffitto del musée du Quai Branly a Parigi. Per avere un'idea dell'arte, della cultura e delle tradizioni locali, si può visitare il Araluen Cultural Precinct.

Nell'Uluru-Kata Tjuta National Park si trovano due centri artistici. Si tratta del Maruku Arts Centre che rappresenta 18 comunità aborigene per un totale di 800 artisti e artigiani artefici di un patrimonio di 30.000 opere. Il centro vendita fa base nell'Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre. La stessa sede ospita anche il Walkatjara Art Centre, gestito dagli artisti della comunità locale di Mutitjulu. Ad Alice Springs si trova inoltre la sede di un ricco e innovativo movimento artistico di artisti locali non indigeni che spazia in diversi ambiti, dalla fotografia alla scultura.